Notizia scritta il 25/11/11 alle 14:42. Ultimo aggiornamento: 29/11/11 alle: 08:44
Gas e Territorio: intervista a Michele Vezzoli del Gas La Formica e Dario Sonetti dell’OTE
Facciamo il punto sullo stato dell’arte delle numerose esperienze di economia solidale che si stanno sviluppando a Brescia e Provincia.I gas del Garda hanno dato vita all’ Intergas che ha avviato un percorso di costruzione di un Des.A Brescia l’Intergas ha incontrato la settimana scorsa alcuni produttori per cercare una convergenza di intenti.I Gas della Franciacorta hanno iniziato anche loro un percorso costituente dando vita a diversi incontri presso la sede Fondazione Culturale di San Pietro in Lamosa di Provaglio d’Iseo.Sabato scorso a Edolo in Valcamonica diversi soggetti tra cui i Gas hanno promosso un convegno sulle potenzialita’ economiche del biologico.
Ne parliamo con Michele Vezzoli del Gas La Formica di Villanuova sul Clisi Ascolta
Come interpreti questo dinamismo che ha caratterizzato il mondo dei Gas in questi ultimi mesi?
Credo sia in atto una sorta di ricomposizione dell’esperienza iniziale di Intergas Brescia che va declinandosi su base locale. Per quanto riguarda la zona del Garda è da poco cominciata una collaborazione tra tre produttori locali e tre Gas della zona per la fornitura di frutta e verdura fresca. E’ un inizio molto concreto di quello che si vorrebbe fare su grande scala. Come gruppo di persone che hanno avviato il percorso di costruzione del Des abbiamo individuato due priorita’: l’esigenza di ampliare il numero di soggetti che possono esercitare un ruolo importante nella costruzione del progetto , come ad esempio quelli interessati alla salvaguardia del territorio e poi, non meno importante, di comunicare in modo corretto e coinvolgente gli obiettivi che si portano avanti alla base, cioè le famiglie gasiste.
Nel momento in cui questi obiettivi vanno a realizzarsi quali sarebbero i benefici per il territorio?
L’elemento fondamentale è fare massa critica per contrastare la grande distribuzione organizzata.Per questo è importante determinare la potenzialita’ d’acquisto dei Gas che vanno poi a rapportarsi con gruppi di produttori…bisogna inventarsi forme nuove non solo di acquisto ma anche di distribuzione.
Si tratta quindi di modificare dal basso i rapporti economici esistenti. Da parte dei produttori si percepisce la potenzialita’ di questo cambiamento ?
I produttori devono uscire da una logica individualistica e coordinare la loro produzione a beneficio di tutti per andare verso una sovranita’ alimentare locale, cosa ben diversa dalla disponibilita’ alimentare di cui godiamo ora.
Puo’ esserci conflitto tra biologico e filiera corta?
Non li percepisco in competizione ma in complementarieta anche se è difficile pensare a un qualcosa di biologico che arriva dall’Argentina considerando i km che ha fatto. La sfida è riuscire a creare strutture organizzate, anche da un punto di vista imprenditoriale, che sappiano mettere in relazione tra loro gruppi di produttori e gruppi di consumatori. C’è urgenza di cambiamento per modificare lo stato di cose presenti.
Come scrivevo sopra sabato 12 a Edolo in Valcamonica si è svolto un convegno sulle potenzialita’ sia da un punto di vista occupazionale, della salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo del turismo anche in bassa valle , che avrebbe la nascita di un distretto legato all’agricoltura biologica . Circa un centinaio le persone presenti , in gran parte giovani, interessate a capire le potenzialita’ del progetto.
Ne abbiamo parlato con Dario Sonetti presidente dell’OTE ( osservatorio territoriale edolese) Ascolta
http://www.osservatorioedolese.it/
per restare informati sulla presecuzione del progetto iscriversi a biodistretto@googlegroups.com
Tag:Intergas Brescia, InterGas Garda, Michele Vezzoli






