Notizia scritta il 05/02/11 alle 14:09. Ultimo aggiornamento: 05/02/11 alle: 14:09

LUCA MERCALLI: EMERGENZA CLIMATICA E CRISI ENERGETICA

Mai come oggi l’atmosfera terrestre, gli oceani e i continenti sono stati tanto sorvegliati dal punto di vista meteorologico e ambientale: le informazioni non mancano e provengono da importanti istituti di ricerca disseminati in giro per il pianeta. L’aumento della temperatura, il ritiro dei ghiacciai e l’innalzamento dei livelli del mare sono ormai fenomeni assodati, ma perché tutto ciò accade? In che condizioni vivremo fra cinquant’anni? Stiamo davvero andando incontro a una mutazione climatica irreversibile, causata dall’uomo? Luca Mercalli, che ogni settimana dagli schermi della trasmissione “Che tempo che fa” racconta la meteorologia e i fenomeni climatici agli italiani, è stato a Brescia venerdi 4 febbraio ospite dell’associazione Ripensare il Mondo . Nella sua relazione propone una serie di risposte, semplici ma scientifiche, alle svariate domande sul futuro che ci aspetta, chiarisce i rischi che ci troveremo ad affrontare un domani non troppo lontano e propone alcuni accorgimenti da prendere fin da ora per limitare le emissioni di gas serra, responsabili dell’innalzamento della temperatura a livello globale che influisce in modo negativo sui cambiamenti climatici . L’aumento della temperatura è dovuto all’eccessivo uso ed abuso che si fa delle risorse energetiche fossili destinate , col tempo, ad esaurirsi o comunque a diventare sempre piu’ costose e difficili da estrarre  . Soprattutto ci ricorda che tutto , o quasi, era gia’ stato previsto  nel 1972 da Aurelio Pecci fondatore del Club di Roma con la ricerca dal titolo Rapporto_sui_limiti_dello sviluppo , tradotto in 30 lingue.

Mirko Lombardi  dell’associazione Ripensare il Mondo introduce il dibattito 

Prima parte  dell’intervento di Luca Mercalli

Luca Mercalli ricorda che il  21 agosto 2010  è scattato l’ Earth Overshoot Day. Non è una bella data. In pratica l’umanità ha già consumato tutte le risorse che il Pianeta è in grado di produrre in un anno. Attualmente, noi umani consumiamo risorse oltre il 30% della possibilità che le stesse hanno di rigenerarsi. Scrive Global Footprint Network, l’organismo che calcola e diffonde l’impronta ecologica, ossia quanto impatto hanno gli esseri umani sul Pianeta:

Oggi l’umanità usa l’equivalente di 1,3 pianeti ogni anno. Ciò significa che oggi la Terra ha bisogno di un anno e quattro mesi per rigenerare quello che usiamo in un anno. Scenari alquanto ottimisti delle Nazioni Unite suggeriscono che se il presente trend della popolazione e del consumo continuasse, entro il 2050 avremo bisogno dell’equivalente di due pianeti per il nostro sostentamento. E naturalmente ne disponiamo solo di uno. Trasformare le risorse in rifiuti più velocemente di quanto questi possano essere ritrasformati in risorse ci pone in una situazione di sovrasfuttamento ambientale, di esaurimento proprio di quelle risorse dalle quali la vita umana e la biodiversità dipendono.

Parte due   dell’intervento di Luca Mercalli

Luca Mercalli ricorda che i problemi sono noti da tempo e che anche le soluzioni sono a portata di mano: limitare gli sprechi e il consumo, ridurre la produzione di rifiuti, riciclare, investire in energie rinnovabili e ricerca. Serve in sostanza un cambio di rotta. Urgente. 

Parte tre  dell’intervento di Luca Mercalli

Le domande  del pubblico

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